Le vincite dei siti di gioco autorizzati dall'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM) italiana arrivano intere sul conto del giocatore. Nessuna ritenuta. Nessun obbligo di dichiarazione. La tassa è già stata pagata, ma non dalla persona che ha puntato.
Diciamo con precisione che cosa è stabilito per le vincite sui siti con concessione e dove invece la risposta dipende dal caso personale.
In questa pagina
I concessionari ADM in Italia scelti dalla redazione
Nessun operatore paga per la posizione: l'ordine lo decide la redazione e la prima terna è quella con cui abbiamo un accordo commerciale, dichiarato nella riga sotto l'elenco. 12 operatori in elenco
888 CasinoCasinò e pokerTavoli live con croupier in italiano e una sala da poker propria sullo stesso conto
- Concessione ADM
- n. 16045
- Titolare
- 888 Italia Limited
- Sito
- 888casino.it
StarCasinoCasinòCatalogo di slot fra i più ampi del mercato italiano e app curata
- Concessione ADM
- n. 16026
- Titolare
- Azzurri Limited
- Sito
- starcasino.it
NetBetCasinò e scommesseCasinò, scommesse e poker su un conto di gioco unico
- Concessione ADM
- n. 16021
- Titolare
- Bpg S.r.l.
- Sito
- netbet.it
bet365Scommesse e casinòPalinsesto scommesse fra i più profondi del Paese, sezione casinò collegata
- Concessione ADM
- n. 16030
- Titolare
- Hillside (New Media Malta) Plc
- Sito
- bet365.it
EurobetScommesse e casinòInterfaccia leggera e storico dei movimenti del conto molto dettagliato
- Concessione ADM
- n. 16012
- Titolare
- Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale
- Sito
- eurobet.it
SisalLotterie e casinòConcessionario storico: ricevitorie fisiche e conto di gioco collegati
- Concessione ADM
- n. 16020
- Titolare
- Sisal Italia S.p.a.
- Sito
- sisal.it
LottomaticaLotterie e casinòLotterie, slot e tavoli live dentro un solo conto di gioco
- Concessione ADM
- n. 16010
- Titolare
- Goldbet Better Organization Italy S.p.a.
- Sito
- lottomatica.it
SNAIScommesse e casinòIppica e scommesse sportive con una sezione casinò solida
- Concessione ADM
- n. 16032
- Titolare
- Snaitech S.p.a.
- Sito
- snai.it
PokerStarsPoker e casinòTornei di poker con il field più numeroso fra i concessionari italiani
- Concessione ADM
- n. 16023
- Titolare
- TSG Italy S.r.l.
- Sito
- pokerstars.it
LeoVegasCasinòApp mobile fra le più rapide sul mercato italiano
- Concessione ADM
- n. 16019
- Titolare
- LeoVegas Gaming P.l.c.
- Sito
- leovegas.it
GoldBetScommesse e casinòStessa piattaforma di Lottomatica con un listino giochi diverso
- Concessione ADM
- n. 16009
- Titolare
- Goldbet Better Organization Italy S.p.a.
- Sito
- goldbet.it
BetFlagCasinò e scommesseOperatore interamente italiano, assistenza e cassa in italiano
- Concessione ADM
- n. 16008
- Titolare
- Betflag S.p.a.
- Sito
- betflag.it
Tutti gli operatori in elenco sono titolari di una concessione ADM per il gioco a distanza: i numeri riportati provengono dall'elenco dei concessionari dell'Agenzia delle dogane e dei monopoli (revisione dell') e si possono confrontare in fondo alla home page di ciascun sito.
Come leggere questa pagina
Questo accordo, confermato nella Chambers Global Practice Guide 2025 sul diritto del gioco, traccia un netto confine tra il mercato del gioco italiano regolamentato e ciò che accade quando qualcuno vince su un sito senza concessione italiana. La distinzione è importante per chiunque cerchi di capire la propria posizione fiscale reale — e il divario nelle informazioni verificate sui siti senza licenza è più ampio di quanto riconosciuto dalla maggior parte della copertura mediatica.
Come la licenza ADM sposta l'onere fiscale
La legge italiana sul gioco incanala la maggior parte della tassazione attraverso l'operatore, non il singolo giocatore. Secondo Chambers, «le vincite ottenute presso agenzie autorizzate dall'ADM non comportano alcuna tassazione diretta per il giocatore, e le somme vengono pagate per intero senza ritenuta d'acconto poiché l'imposta è sostenuta esclusivamente dagli operatori.»
Non si tratta di un'esenzione fiscale nel senso usuale. Lo Stato incassa comunque. Ciò che cambia è chi firma l'assegno.
L'ADM, formalmente Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, amministra questo sistema. Rilascia le concessioni, monitora la conformità e riscuote i prelievi a livello di operatore che sostituiscono la tassazione diretta del giocatore. La sua pagina dei pagamenti pubblici, «Riscossione», gestisce l'infrastruttura di riscossione per i redditi legati al gioco.
Le fonti secondarie concordano sul risultato pratico. Le vincite ottenute presso un operatore con concessione ADM non sono tassate in capo al giocatore: l'imposta sul gioco la versa l'operatore sul proprio volume d'affari. Sul sito con concessione la vincita arriva per intero, senza trattenute al momento del pagamento. Il punto resta lo stesso: allo Stato versa l'operatore autorizzato, in base al proprio volume di gioco, non chi ha vinto.
Il PREU e ciò che sostituisce
Il prelievo a livello di operatore nel sistema italiano si chiama PREU. Chambers lo descrive come calcolato in percentuale sulle somme scommesse o sulle vincite distribuite — variabile in base al tipo di gioco anziché applicato uniformemente.
Il PREU oscilla generalmente tra il 10% e il 20%, con aliquote diverse per ogni categoria di gioco. Per vincite superiori a 500 euro in quasi tutti i giochi pubblici controllati dall'ADM, Chambers cita un prelievo dal 6% al 20%, ancora con variazioni specifiche per gioco. Chambers nota che questa struttura è in vigore dal 1° gennaio 2012.
Ciò che il PREU non fa è apparire sul tagliando della vincita del giocatore. Viene assorbito a monte, incorporato nella struttura dei costi e nella conformità normativa dell'operatore. Il giocatore vede l'importo lordo della vincita, lo riceve e — secondo le linee guida citate — non ha ulteriori obblighi fiscali legati a quel pagamento specifico.
L'esperienza pratica di una vincita su sito autorizzato
La conseguenza nel mondo reale è semplice. Chi vince su una piattaforma autorizzata ADM preleva il saldo senza vedere una detrazione fiscale. Non riceve un certificato fiscale dall'operatore. Non calcola un'aliquota di ritenuta. La transazione si conclude al pagamento.
È diverso dalle giurisdizioni in cui le vincite di gioco entrano nella base imponibile dell'IRPEF, a volte con ritenuta alla fonte, a volte con obblighi di dichiarazione annuale. Il sistema italiano autorizzato elimina quasi del tutto il giocatore da quella catena.
«Quasi» perché i materiali citati non affrontano domande secondarie: se le vincite influenzino altri calcoli fiscali, se i giocatori professionisti abbiano trattamenti diversi, o se vincite cospicue o ricorrenti inneschino obblighi di segnalazione oltre al prelievo standard sugli operatori. Le fonti parlano del gioco ricreativo tipico, non dei casi limite.
Il territorio inverificato dei senza licenza
Cosa succede quando qualcuno vince su un sito senza concessione ADM? Il documento non contiene fatti verificati che stabiliscano il trattamento fiscale. Chambers non lo affronta. Le fonti secondarie segnalano la distinzione senza dettagliare la regola.
Questa lacuna è significativa. La residenza fiscale italiana comporta obblighi ampi. I redditi di fonte estera entrano generalmente nella base imponibile italiana a meno che non siano esclusi da disposizioni specifiche. Se le vincite di gioco da operatori esteri si qualifichino come reddito, plusvalenze o altro — e se qualche trattato contro la doppia imposizione modifichi il risultato — non emerge dai materiali citati.
La ricerca non ha portato alla luce uno statuto primario o una pagina ufficiale dell'agenzia delle entrate che dichiari esplicitamente se le vincite dei giochi autorizzati siano escluse dal reddito imponibile per disposizione di legge, né indicazioni dirette di ADM o Agenzia delle Entrate che confermino che i pagamenti dei siti autorizzati siano ricevuti al netto e non dichiarati come reddito. Nessuna sentenza, circolare o testo di legge consolidato che contrasti specificamente le vincite online da giochi autorizzati e non per i contribuenti individuali è emerso nel documento.
Senza tali fonti, qualsiasi affermazione che le vincite senza licenza «debbano essere dichiarate» o «siano tassate all'aliquota X» sarebbe invenzione. Il documento lo sottolinea esplicitamente: il trattamento esatto delle vincite da siti senza concessione italiana, in particolare se il giocatore debba dichiararle come reddito, plusvalenze o un'altra categoria, non è stato verificato.
Ciò che si può dire — e ciò che non si può
Il contrasto verificato poggia su solide basi. Operatori ADM autorizzati: il giocatore riceve il pagamento intero, l'imposta è a carico dell'operatore. Siti senza licenza: posizione non chiara dal documento, nessuna norma citata conferma né la tassabilità né l'esenzione.
Alcune fonti secondarie accennano al fatto che le vincite da siti esteri siano tassabili mentre quelle dei siti autorizzati no. Il documento non contiene riferimenti che consentano a un redattore di presentare questa affermazione come fatto. La differenza tra «non verificato» e «non tassabile» conta. Così come quella tra «non verificato» e «tassabile».
I contribuenti italiani che affrontano questa domanda dovrebbero consultare fonti primarie: il Testo Unico Imposte sui Redditi, eventuali circolari dell'Agenzia delle Entrate applicabili e potenzialmente un consulente fiscale specializzato. Un giornalista che lavora dal documento non può sostituirsi a questo.
Il ruolo dell'ADM come guardiano
La struttura creata dall'Italia fa della licenza il fatto determinante per la tassa. La concessione ADM non autorizza solo l'operazione; attiva un'architettura fiscale specifica che toglie il giocatore dal meccanismo di riscossione. Chi verifica le credenziali di un sito — tipicamente un logo ADM che rimanda al registro dell'agenzia — sta in pratica controllando la propria posizione fiscale al momento del prelievo.
Questo progetto privilegia la conformità attraverso il canale dell'operatore. Assume che tassare a livello aziendale catturi le entrate più affidabilmente che inseguire i singoli vincitori. Traccia anche una linea netta: autorizzato contro non autorizzato determina tassato-alla-sorgente contro ignoto.
Ciò che non crea è chiarezza per la porzione crescente di gioco che attraversa i confini. Finché le fonti ufficiali non affronteranno direttamente quel segmento, il resoconto responsabile si ferma dove si fermano i riferimenti.