Vai al contenuto
Solo concessionari ADM Nessun bonus pubblicizzato 18+
  1. Home
  2. Blog
  3. Tasse sulle vincite gioco online

Le vincite online sono tassate? Chi paga l'imposta e su quale sito

La redazione di IT Casino OnlineAggiornato il

Le vincite dei siti di gioco autorizzati dall'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM) italiana arrivano intere sul conto del giocatore. Nessuna ritenuta. Nessun obbligo di dichiarazione. La tassa è già stata pagata, ma non dalla persona che ha puntato.

Diciamo con precisione che cosa è stabilito per le vincite sui siti con concessione e dove invece la risposta dipende dal caso personale.

In questa pagina
  1. Come la licenza ADM sposta l'onere fiscale
  2. Il PREU e ciò che sostituisce
  3. L'esperienza pratica di una vincita su sito autorizzato
  4. Il territorio inverificato dei senza licenza
  5. Ciò che si può dire — e ciò che non si può
  6. Il ruolo dell'ADM come guardiano

I concessionari ADM in Italia scelti dalla redazione

Nessun operatore paga per la posizione: l'ordine lo decide la redazione e la prima terna è quella con cui abbiamo un accordo commerciale, dichiarato nella riga sotto l'elenco. 12 operatori in elenco

Filtra per offerta
  1. Marchio 888 Casino888 CasinoCasinò e poker

    Tavoli live con croupier in italiano e una sala da poker propria sullo stesso conto

    Concessione ADM
    n. 16045
    Titolare
    888 Italia Limited
    Sito
    888casino.it
    Vai al sito
  2. Marchio StarCasinoStarCasinoCasinò

    Catalogo di slot fra i più ampi del mercato italiano e app curata

    Concessione ADM
    n. 16026
    Titolare
    Azzurri Limited
    Sito
    starcasino.it
    Vai al sito
  3. Marchio NetBetNetBetCasinò e scommesse

    Casinò, scommesse e poker su un conto di gioco unico

    Concessione ADM
    n. 16021
    Titolare
    Bpg S.r.l.
    Sito
    netbet.it
    Vai al sito
  4. Marchio bet365bet365Scommesse e casinò

    Palinsesto scommesse fra i più profondi del Paese, sezione casinò collegata

    Concessione ADM
    n. 16030
    Titolare
    Hillside (New Media Malta) Plc
    Sito
    bet365.it
    Vai al sito
  5. Marchio EurobetEurobetScommesse e casinò

    Interfaccia leggera e storico dei movimenti del conto molto dettagliato

    Concessione ADM
    n. 16012
    Titolare
    Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale
    Sito
    eurobet.it
    Vai al sito
  6. Marchio SisalSisalLotterie e casinò

    Concessionario storico: ricevitorie fisiche e conto di gioco collegati

    Concessione ADM
    n. 16020
    Titolare
    Sisal Italia S.p.a.
    Sito
    sisal.it
    Vai al sito
  7. Marchio LottomaticaLottomaticaLotterie e casinò

    Lotterie, slot e tavoli live dentro un solo conto di gioco

    Concessione ADM
    n. 16010
    Titolare
    Goldbet Better Organization Italy S.p.a.
    Sito
    lottomatica.it
    Vai al sito
  8. Marchio SNAISNAIScommesse e casinò

    Ippica e scommesse sportive con una sezione casinò solida

    Concessione ADM
    n. 16032
    Titolare
    Snaitech S.p.a.
    Sito
    snai.it
    Vai al sito
  9. Marchio PokerStarsPokerStarsPoker e casinò

    Tornei di poker con il field più numeroso fra i concessionari italiani

    Concessione ADM
    n. 16023
    Titolare
    TSG Italy S.r.l.
    Sito
    pokerstars.it
    Vai al sito
  10. Marchio LeoVegasLeoVegasCasinò

    App mobile fra le più rapide sul mercato italiano

    Concessione ADM
    n. 16019
    Titolare
    LeoVegas Gaming P.l.c.
    Sito
    leovegas.it
    Vai al sito
  11. Marchio GoldBetGoldBetScommesse e casinò

    Stessa piattaforma di Lottomatica con un listino giochi diverso

    Concessione ADM
    n. 16009
    Titolare
    Goldbet Better Organization Italy S.p.a.
    Sito
    goldbet.it
    Vai al sito
  12. Marchio BetFlagBetFlagCasinò e scommesse

    Operatore interamente italiano, assistenza e cassa in italiano

    Concessione ADM
    n. 16008
    Titolare
    Betflag S.p.a.
    Sito
    betflag.it
    Vai al sito

Tutti gli operatori in elenco sono titolari di una concessione ADM per il gioco a distanza: i numeri riportati provengono dall'elenco dei concessionari dell'Agenzia delle dogane e dei monopoli (revisione dell') e si possono confrontare in fondo alla home page di ciascun sito.

Come leggere questa pagina

Come valutiamo. L'ordine lo decide la redazione: nessun operatore paga per la posizione e nessun importo viene pubblicizzato. Collegamenti commerciali. Alcuni rimandi al sito dell'operatore sono di affiliazione: la provvigione non cambia l'ordine né il giudizio. Chi autorizza. In elenco solo concessionari dell'Agenzia delle dogane e dei monopoli, con numero di concessione verificabile. Gioco responsabile. Vietato ai minori di 18 anni; può causare dipendenza patologica. Telefono Verde ISS 800 55 88 22, gratuito e anonimo.

Questo accordo, confermato nella Chambers Global Practice Guide 2025 sul diritto del gioco, traccia un netto confine tra il mercato del gioco italiano regolamentato e ciò che accade quando qualcuno vince su un sito senza concessione italiana. La distinzione è importante per chiunque cerchi di capire la propria posizione fiscale reale — e il divario nelle informazioni verificate sui siti senza licenza è più ampio di quanto riconosciuto dalla maggior parte della copertura mediatica.

Come la licenza ADM sposta l'onere fiscale

La legge italiana sul gioco incanala la maggior parte della tassazione attraverso l'operatore, non il singolo giocatore. Secondo Chambers, «le vincite ottenute presso agenzie autorizzate dall'ADM non comportano alcuna tassazione diretta per il giocatore, e le somme vengono pagate per intero senza ritenuta d'acconto poiché l'imposta è sostenuta esclusivamente dagli operatori.»

Non si tratta di un'esenzione fiscale nel senso usuale. Lo Stato incassa comunque. Ciò che cambia è chi firma l'assegno.

L'ADM, formalmente Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, amministra questo sistema. Rilascia le concessioni, monitora la conformità e riscuote i prelievi a livello di operatore che sostituiscono la tassazione diretta del giocatore. La sua pagina dei pagamenti pubblici, «Riscossione», gestisce l'infrastruttura di riscossione per i redditi legati al gioco.

Le fonti secondarie concordano sul risultato pratico. Le vincite ottenute presso un operatore con concessione ADM non sono tassate in capo al giocatore: l'imposta sul gioco la versa l'operatore sul proprio volume d'affari. Sul sito con concessione la vincita arriva per intero, senza trattenute al momento del pagamento. Il punto resta lo stesso: allo Stato versa l'operatore autorizzato, in base al proprio volume di gioco, non chi ha vinto.

Il PREU e ciò che sostituisce

Il prelievo a livello di operatore nel sistema italiano si chiama PREU. Chambers lo descrive come calcolato in percentuale sulle somme scommesse o sulle vincite distribuite — variabile in base al tipo di gioco anziché applicato uniformemente.

Il PREU oscilla generalmente tra il 10% e il 20%, con aliquote diverse per ogni categoria di gioco. Per vincite superiori a 500 euro in quasi tutti i giochi pubblici controllati dall'ADM, Chambers cita un prelievo dal 6% al 20%, ancora con variazioni specifiche per gioco. Chambers nota che questa struttura è in vigore dal 1° gennaio 2012.

Ciò che il PREU non fa è apparire sul tagliando della vincita del giocatore. Viene assorbito a monte, incorporato nella struttura dei costi e nella conformità normativa dell'operatore. Il giocatore vede l'importo lordo della vincita, lo riceve e — secondo le linee guida citate — non ha ulteriori obblighi fiscali legati a quel pagamento specifico.

L'esperienza pratica di una vincita su sito autorizzato

La conseguenza nel mondo reale è semplice. Chi vince su una piattaforma autorizzata ADM preleva il saldo senza vedere una detrazione fiscale. Non riceve un certificato fiscale dall'operatore. Non calcola un'aliquota di ritenuta. La transazione si conclude al pagamento.

È diverso dalle giurisdizioni in cui le vincite di gioco entrano nella base imponibile dell'IRPEF, a volte con ritenuta alla fonte, a volte con obblighi di dichiarazione annuale. Il sistema italiano autorizzato elimina quasi del tutto il giocatore da quella catena.

«Quasi» perché i materiali citati non affrontano domande secondarie: se le vincite influenzino altri calcoli fiscali, se i giocatori professionisti abbiano trattamenti diversi, o se vincite cospicue o ricorrenti inneschino obblighi di segnalazione oltre al prelievo standard sugli operatori. Le fonti parlano del gioco ricreativo tipico, non dei casi limite.

Il territorio inverificato dei senza licenza

Cosa succede quando qualcuno vince su un sito senza concessione ADM? Il documento non contiene fatti verificati che stabiliscano il trattamento fiscale. Chambers non lo affronta. Le fonti secondarie segnalano la distinzione senza dettagliare la regola.

Questa lacuna è significativa. La residenza fiscale italiana comporta obblighi ampi. I redditi di fonte estera entrano generalmente nella base imponibile italiana a meno che non siano esclusi da disposizioni specifiche. Se le vincite di gioco da operatori esteri si qualifichino come reddito, plusvalenze o altro — e se qualche trattato contro la doppia imposizione modifichi il risultato — non emerge dai materiali citati.

La ricerca non ha portato alla luce uno statuto primario o una pagina ufficiale dell'agenzia delle entrate che dichiari esplicitamente se le vincite dei giochi autorizzati siano escluse dal reddito imponibile per disposizione di legge, né indicazioni dirette di ADM o Agenzia delle Entrate che confermino che i pagamenti dei siti autorizzati siano ricevuti al netto e non dichiarati come reddito. Nessuna sentenza, circolare o testo di legge consolidato che contrasti specificamente le vincite online da giochi autorizzati e non per i contribuenti individuali è emerso nel documento.

Senza tali fonti, qualsiasi affermazione che le vincite senza licenza «debbano essere dichiarate» o «siano tassate all'aliquota X» sarebbe invenzione. Il documento lo sottolinea esplicitamente: il trattamento esatto delle vincite da siti senza concessione italiana, in particolare se il giocatore debba dichiararle come reddito, plusvalenze o un'altra categoria, non è stato verificato.

Ciò che si può dire — e ciò che non si può

Il contrasto verificato poggia su solide basi. Operatori ADM autorizzati: il giocatore riceve il pagamento intero, l'imposta è a carico dell'operatore. Siti senza licenza: posizione non chiara dal documento, nessuna norma citata conferma né la tassabilità né l'esenzione.

Alcune fonti secondarie accennano al fatto che le vincite da siti esteri siano tassabili mentre quelle dei siti autorizzati no. Il documento non contiene riferimenti che consentano a un redattore di presentare questa affermazione come fatto. La differenza tra «non verificato» e «non tassabile» conta. Così come quella tra «non verificato» e «tassabile».

I contribuenti italiani che affrontano questa domanda dovrebbero consultare fonti primarie: il Testo Unico Imposte sui Redditi, eventuali circolari dell'Agenzia delle Entrate applicabili e potenzialmente un consulente fiscale specializzato. Un giornalista che lavora dal documento non può sostituirsi a questo.

Il ruolo dell'ADM come guardiano

La struttura creata dall'Italia fa della licenza il fatto determinante per la tassa. La concessione ADM non autorizza solo l'operazione; attiva un'architettura fiscale specifica che toglie il giocatore dal meccanismo di riscossione. Chi verifica le credenziali di un sito — tipicamente un logo ADM che rimanda al registro dell'agenzia — sta in pratica controllando la propria posizione fiscale al momento del prelievo.

Questo progetto privilegia la conformità attraverso il canale dell'operatore. Assume che tassare a livello aziendale catturi le entrate più affidabilmente che inseguire i singoli vincitori. Traccia anche una linea netta: autorizzato contro non autorizzato determina tassato-alla-sorgente contro ignoto.

Ciò che non crea è chiarezza per la porzione crescente di gioco che attraversa i confini. Finché le fonti ufficiali non affronteranno direttamente quel segmento, il resoconto responsabile si ferma dove si fermano i riferimenti.